Sanità, la Campania supera anche nel 2024 il test LEA: cresce l’assistenza territoriale, ma la prevenzione resta la sfida principale

I dati del Nuovo Sistema di Garanzia del Ministero della Salute confermano il miglioramento complessivo del sistema sanitario regionale. Antonio Salvatore, vicepresidente della Fondazione Triassi e coordinatore del Dipartimento Salute di ANCI Campania: «La prevenzione deve restare la priorità».

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Anche nel 2024 la Campania supera la verifica dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), confermando il raggiungimento degli standard previsti dal Nuovo Sistema di Garanzia (NSG) del Ministero della Salute. I dati, elaborati da ANCI Campania sulla base delle rilevazioni ministeriali, evidenziano un ulteriore miglioramento del punteggio complessivo regionale, che passa da 206 nel 2023 a 209 nel 2024, consolidando il percorso di crescita del sistema sanitario campano.

L’analisi delle tre macroaree mostra tuttavia un quadro articolato. L’assistenza distrettuale registra il risultato migliore, salendo da 72 a 80 punti, a testimonianza del progressivo rafforzamento della medicina territoriale e dei servizi di prossimità, destinati a rivestire un ruolo sempre più centrale nell’organizzazione sanitaria.

Resta invece più complessa la situazione dell’area della prevenzione, che passa da 62 a 61 punti, confermandosi il settore sul quale concentrare gli interventi futuri. In lieve flessione anche l’assistenza ospedaliera, che scende da 72 a 68 punti, pur mantenendosi sopra la soglia prevista dal sistema di valutazione nazionale.

Il trend degli ultimi cinque anni evidenzia comunque un costante miglioramento delle performance regionali: il punteggio complessivo è infatti passato dai 178 punti del 2020 ai 197 del 2021, 195 nel 2022, 206 nel 2023 e 209 nel 2024.

lea 2024

Per Antonio Salvatore, vicepresidente della Fondazione Triassi e coordinatore del Dipartimento Salute, Sanità e Assistenza di prossimità di ANCI Campania, i dati rappresentano un segnale incoraggiante, ma indicano anche con chiarezza la direzione da seguire.

«Il miglioramento registrato nell’assistenza territoriale conferma che gli investimenti nella sanità di prossimità stanno producendo risultati concreti. Tuttavia, la prevenzione continua a rappresentare la principale sfida per la Campania, anche alla luce dell’impatto che i fattori ambientali esercitano sulla salute della popolazione. Investire nella prevenzione significa migliorare la qualità della vita dei cittadini e garantire la sostenibilità del sistema sanitario nel lungo periodo».

Tra le novità del monitoraggio 2024 figura inoltre l’introduzione dell’area Equità, un nuovo indicatore che misura la percentuale di cittadini costretti a rinunciare alle cure per motivi economici o a causa delle inefficienze del sistema sanitario. Si tratta di un parametro destinato ad assumere un’importanza crescente nelle future valutazioni, poiché consentirà di misurare non solo la qualità delle prestazioni, ma anche la reale accessibilità ai servizi sanitari.

Per la Fondazione Triassi, impegnata nella promozione della cultura del management sanitario, dell’innovazione organizzativa e della prevenzione, questi dati rappresentano uno stimolo a proseguire nella diffusione di modelli capaci di coniugare qualità delle cure, appropriatezza organizzativa ed equità di accesso, nella convinzione che il rafforzamento della sanità territoriale e degli interventi preventivi costituisca uno dei principali obiettivi del Servizio sanitario dei prossimi anni.

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