Cresce in modo costante la spesa complessiva della Pubblica Amministrazione italiana che nel 2024 ha raggiunto i 1.109 miliardi di euro, di cui 607 miliardi destinati alla protezione sociale, con un incremento del 4,3% rispetto al 2023.
Un aumento che conferma una tendenza ormai consolidata verso il rafforzamento progressivo del sistema di welfare italiano. All’interno della protezione sociale, la componente previdenziale assorbe il 68% delle risorse, seguita dalla sanità con il 22% e dall’assistenza con il 10%.
(Fonte: Corte dei Conti – delibera 21/2025).
Parallelamente, nel 2024 gli interessi passivi sul debito pubblico hanno raggiunto quota 86 miliardi di euro, rappresentando un ulteriore elemento di pressione sui conti pubblici.
La spesa complessiva per l’assistenza sanitaria, considerando sia la componente pubblica sia quella privata, ha superato nel 2024 i 185 miliardi di euro (185.116 milioni), registrando un incremento del 3,3% rispetto al 2023.
Se si osserva l’andamento degli ultimi anni, emerge una crescita significativa: dal 2019 al 2024 la spesa sanitaria totale è aumentata di circa 30 miliardi di euro, passando da 155.427 milioni nel 2019 a 185.116 milioni nel 2024.
Nessun’altra voce di spesa pubblica ha registrato un incremento così rilevante nello stesso periodo.

Nel solo triennio 2022-2024, la spesa sanitaria pubblica è passata da 131,3 miliardi a 138,3 miliardi di euro, con un incremento complessivo di circa 7 miliardi di euro.
Questo aumento è stato determinato principalmente da:
- crescita dei costi del personale (+5,6%)
- incremento dei consumi intermedi (+7,5%)
Nel 2024 la spesa sanitaria totale, pari a 185,1 miliardi di euro, è composta da:
- 74% spesa pubblica
- 23% spesa privata diretta delle famiglie (out of pocket)
- 3% spesa intermediata, sostenuta tramite regimi volontari e forme assicurative.
Nel 2024 si registra tuttavia una riduzione della spesa sanitaria privata, che rispetto al 2023 diminuisce di circa 600 milioni di euro.

Secondo le proiezioni contenute nei documenti di finanza pubblica (DEF 2022-2025), la spesa sanitaria pubblica continuerà ad aumentare nei prossimi anni, passando da 138,3 miliardi nel 2024 a 155,6 miliardi di euro nel 2028.

Il confronto tra la spesa sanitaria pubblica stimata e le risorse effettivamente stanziate fino al 2028 evidenzia tuttavia un elemento critico: emerge infatti un gap di finanziamento di circa 25 miliardi di euro.

I prospetti che seguono illustrano la “tipologia” della spesa sanitaria dal 2019 al 2024.
Nel 2024 la composizione della spesa sanitaria evidenzia la seguente distribuzione:
- assistenza ospedaliera: 29% della spesa totale
- assistenza ambulatoriale: 25%
- spesa farmaceutica: 20%
- Long Term Care (LTC): 10%
Dei 185 miliardi di euro di spesa sanitaria complessiva, 41,3 miliardi sono sostenuti direttamente dalle famiglie.
Rispetto al 2023, la spesa sanitaria privata delle famiglie ha registrato una riduzione di circa 1.065 milioni di euro.

CONCLUSIONI
L’analisi integrata della spesa sanitaria e sociale evidenzia un sistema di welfare italiano che, dopo la fase emergenziale della pandemia, si sta progressivamente stabilizzando lungo una traiettoria di sostenibilità finanziaria.
La sanità continua a rappresentare uno dei pilastri fondamentali della protezione sociale, ma il suo peso nel bilancio pubblico è sempre più condizionato da due fattori principali:
- la crescita costante della spesa previdenziale
- la necessità di finanziare nuove priorità sociali emergenti
Nonostante le risorse sempre più consistenti destinate al settore sanitario, la dinamica della spesa continua a crescere a ritmi superiori rispetto agli stanziamenti di bilancio compatibili con i vincoli della finanza pubblica, condizionati in larga parte dalla dinamica della spesa previdenziale.
Nel triennio 2026-2028, i costi stimati necessari per garantire pienamente il diritto alla salute superano infatti di circa 25 miliardi di euro le risorse attualmente previste.
Per questo motivo, la coerenza tra politiche di spesa pubblica e tutela dei diritti sociali fondamentali potrà essere assicurata solo intervenendo lungo alcune direttrici strategiche:
- miglioramento dell’efficienza allocativa delle risorse, con l’obiettivo di ridurre le disuguaglianze territoriali;
- rafforzamento della qualità della spesa sanitaria;
- maggiore attenzione allo sviluppo dell’assistenza territoriale, della prevenzione e della digitalizzazione dei processi sanitari;
- revisione dei criteri di distribuzione delle risorse e dei relativi vincoli di destinazione.
Il Consiglio Direttivo, Fondazione Triassi per il Management Sanitario – Napoli, 9 marzo 2026



